Accoppiamento e ovideposizione

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La copula del Carabus olympiae avviene, solitamente a cavallo tra il periodo primaverile e quello estivo, tra fine giugno e inizio luglio. In questa fase individui di sesso opposto si incontrano grazie a particolari emissioni feromonali che facilitano l’avvicinamento e il riconoscimento. Si è spesso visto che gli individui tendono ad alzare ed abbassare ripetutamente le elitre in una sorta di corteggiamento pre-copula. Tale fenomeno fu osservato per la prima volta da Sturani (1947) in questa specie, ma successivamente è stato descritto in altri taxa.

E’ importante sottolineare che il movimento delle elitre non è indispensabile per la buona riuscita dell’accoppiamento, come dimostrano le esperienze di allevamenti condotte in laboratorio (Malausa, 1978). Spesso inoltre gli individui in procinto di accoppiarsi tendono ad emettere secreti aromatici molto simili a quelli prodotti durante la fase di pupa (Casale et al, 1982).

La copula, che avviene da tergo, come in tutte le altre specie di Carabidi, dura solitamente 50 minuti (Sturani, 1947) e l’adesione del maschio alla femmina è facilitata dalle espansioni degli ultimi tarsomeri dotati di pulvilli adesivi.

 

La deposizione avviene in seguito, solitamente dopo che la femmina si è alimentata. La stessa, caratterizzata da un addome visibilmente rigonfio, tende a scavare una celletta (2 cm di profondità con le dimensioni di 6.5*2.5 mm) servendosi inizialmente delle robuste mandibole e successivamente con le due gonapofisi della porzione terminale dell’addome. Terminato lo scavo depone un singolo uovo; infatti a differenza di molte altre specie che producono più uova all’interno di una stessa celletta, la specie Carabus olympiae ne depone uno solo per ogni celletta scavata nel terreno. Dopo questa fase la femmina richiude le cellette con la terra di scavo.

L’intero periodo della ovideposizione può durare anche più di un mese con un numero medio di uova deposte intorno alle trenta unità; le ultime deposte sono spesso infertili oppure danno origine a larve anormali che non sono in grado di completare il ciclo di sviluppo. Questo fenomeno secondo Malausa (1978) è legato all’esaurimento degli spermi accumulati lungo le vie genitali della femmina durante gli accoppiamenti tardo primaverili.